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venerdì 5 ottobre 2012

I sensi di colpa

Ci sentiamo male ogni volta, e il senso di colpa ci assale, quando però è troppo tardi.
E allora ci chiediamo se siamo degne di fare le mamme, se ci meritiamo i figli stupendi che abbiamo, manco avessimo fatto chissà che.

Capita che, sulla soglia di casa, pronta per uscire, e magari in ritardo, all'ultimo controllo mi accorga che uno dei miei tre figli si è dimenticato di mettere le scarpe, o non ha ancora chiuso lo zaino, o ha dimenticato la sacchetta con spazzolino e tovagliolo...e allora, la tensione sale e non sempre si riesce ad addomesticarla.

mercoledì 13 aprile 2011

I veri uomini non comprano le ragazze


La Demiandashton Foundation (fondata da Demi Moore e Ashton Kutcher) ha realizzato un video nel quale appaiono famose star di Hollywood intente a svolgere lavori domestici in modo molto improbabile, ma divertente ed efficace, dal momento che si tratta di diffondere un messaggio importante.

lunedì 11 aprile 2011

Il dolore non è femmina




Il gentil sesso, l'altra metà del cielo, il sesso debole...quanti appellativi per indicare le donne e, forse, tutti sbagliati!

Siamo gentili, certo, e più aggraziate degli uomini, ma...guai a farci arrabbiare! In questo caso, la gentilezza rimane un vano ricordo e lascia spazio ad una sana e catartica rabbia. Per non parlare della vita d'ufficio! In ambiente lavorativo poco si ottiene con sorrisi e gentilezze, lo sappiamo bene e perchè, altrimenti, sarebbe stato coniato il detto : donna con gli attributi?

venerdì 8 aprile 2011

Mamme sempre più sole in Italia



Che fare la mamma comportasse sacrifici, lo si sapeva, ma che, tra le rinunce permanenti, si dovesse accantonare la propria realizzazione personale, si pensava fosse una questione obsoleta e superata.

E invece no. A stroncare le aspettative delle madri italiane, desiderose di avere in figlio ma anche di continuate la propria carriera professionale, ci sono i dati, allarmanti e incresciosi.

giovedì 7 aprile 2011

Come non cedere alle lusinghe di un "dolce papà"

"Dolce papà", così si chiamano quegli uomini di mezza età che decidono di "prendere sotto la propria ala" le ragazze adolescenti e dar loro la possibilità di sopravvivere.

Sembra una bella cosa, ma non lo è. Questi uomini sembrano generosi, ma non lo sono. Si tratta, nel 30% dei casi, di sieropositivi che "affittano" amanti-teenager e, in cambio di favori sessuali, e magari anche della trasmissione della malattia, le mantengono.

Ciò avviene in alcune parti dell'Africa, e in Malawi, dove questa pratica è molto diffusa, è stato fatto un esperimento, partito dalla Banca Mondiale.

3.800 ragazze, di età compresa tra 13 e 22 anni, sono state divise in due gruppi.
A quelle che facevano parte del primo sono stati garantiti 10 dollari al mese e il pagamento della retta scolastica, a patto che loro si impegnassero a frequentare le lezioni con regolarità. 
Alle ragazze del secondo gruppo, invece, non veniva dato nulla.

Dopo un anno e mezzo, la percentuale di ragazze appartenenti al primo gruppo che avevano contratto l'infezione da HIV era diminuita del 60% rispetto a quelle del secondo gruppo.

Sicuramente, il metodo utilizzato per allontanare le giovani donne ad una vita di sfruttamento e prostutizione è stato poco ortodosso, ma visti i risultati sorprendenti, si è deciso di ricorrere a questo espediente anche in Zimbabwe.

Vita dura, perciò, per gli "sugar daddy", dal momento che le strade di Harare (Zimbabwe) sono state coperte da cartelloni pubblicitari che recitano più o meno così : "Il tuo futuro è più luminoso senza un dolce papà".